martedì 1 novembre 2011

HO PERSO LE PAROLE

 Ho perso le parole...Eppure ce le avevo qua un attimo fa...
Quante volte vi è capitato  di voler esprimere mille pensieri, il vostro mondo interiore... e proprio lì aprite bocca per dar fiato alle vostre sensazioni ma le vostre orecchie vengono colpite da un suono assordante che fa bloccare le vostre parole sul nascere...le fa spaventare... le fa tornare indietro... e una forza inspiegabile le ricaccia più indietro di dove si trovassero un istante prima... ma nello stesso istante il rumore si fa più assordante... è l'urlo acuto del vostro silenzio... quello che non permette al vostro mondo di esprimersi... la forza che viene a mancare... il coraggio che crolla nell'abisso delle vostre paure andandosi a schiantare contro la vostra intimità... Tutto ciò fa sì che la parte più nascosta di voi, quella più fragile, quella meno esposta invada il vostro lato più nascosto e segreto e lo racchiuda in una sfera di cristallo ancora più delicata ma che mette radici ancor più profonde in questa terra incontaminata e protetta...
E già quanto c'è di noi nella nostra quotidianità? Per quanto tempo durante la giornata riusciamo ad uscire allo scoperto? Quanto c'è di noi in un giorno? Quanto accumuliamo di noi in una vita? Quanto veramente sappiamo di noi stessi e degli altri?
La società odierna ci pone dei limiti, degli stereotipi e chi più chi meno ci adattiamo tutti... E allora ci si ritrova ogni giorno a ripetere le stesse cose, a misurare le parole per evitare di misurarci con gli altri o ancora peggio si esce dai limiti imposti cercando di confrontarsi e conoscere gli altri ma dall'altra parte troviamo persone che invece fanno quello che noi abbiamo evitato di fare...si adeguano... si limitano e quindi rimane sempre quel limite...oltrepassato da un lato ma costruito dall'altro...
Usciamo dagli schemi, dagli stereotipi perché signori miei così tutto risulta piuttosto squallido e triste...
Mi sono resa conto guardandomi intorno che ormai siamo sprofondati nella banalità e nel vuoto più assoluto... Si riempiono le giornate di parole... quanto tempo parliamo... ma parole prive di contenuti, parole buttate al vento... Perché? Perché non ci si interroga più su questioni interessanti... Starete pensando che lo si fa perché ci pensano le scuole, la televisione, i giornali, noi stessi... ma non è sempre così... non ci credo... perché vedo che preso un argomento si comincia a riempirlo di parole...ad assalirlo... ma a non crederci... a non badare alle parole espulse... si usano solo quelle che fanno più comodo e non quelle che si pensa di voler realmente usare...
Stasera mi è presa questa paranoia...
Ma passerà...come passano le parole... Le parole passano sempre o in alternativa si perdono...

Joy

1 commento:

  1. ho perso le parole ....ligabue......Ho perso le parole
    eppure ce le avevo qua un attimo fa,
    dovevo dire cose
    cose che sai,
    che ti dovevo
    che ti dovrei.
    Ho perso le parole
    può darsi che abbia perso solo le mie bugie,
    si son nascoste bene
    forse però,
    semplicemente
    non eran mie.

    Credi
    credici un po'
    metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo
    credi
    credici un po' di più di più davvero.

    Ho perso le parole
    e vorrei che ti bastasse solo quello che ho,
    io mi farò capire
    anche da te,
    se ascolti ben se ascolti un po'.
    Sei bella che fai male
    sei bella che si balla solo come vuoi tu
    non servono parole
    so che lo sai
    le mie parole non servon più.

    Credi
    credici un po' sei su radiofreccia guardati in faccia e dopo
    credi
    credici un po' di più di più davvero.

    Ho perso le parole
    oppure sono loro che perdono me,
    io so che dovrei dire
    cose che SAI,
    che ti dovevo, che ti dovrei.
    Ma ho perso le parole
    VORREI CHE MI bastasse solo quello che ho,
    mi posso far capire
    anche da te,
    se ascolti bene
    se ascolti un po'.

    Credi
    credici un po'
    metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo
    credi
    credici un po' di più di più davvero.
    Credi
    credici un po' sei su radiofreccia guardati in faccia e dopo
    credi
    credici un po' di più di più davvero

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